Il marketing dell’illuminazione: la luce influenza l’acquisto

Quanto contano le luci? Nel campo del marketing dell’illuminazione, tantissimo!

Posizionare in modo strategico i punti luce all’interno di un punto vendita, permette di ottimizzare l’esperienza di acquisto, valorizzare la percezione dell’ambiente e creare la giusta atmosfera.

L’utilizzo delle luci nei negozi, di ogni genere, può influenzare la customer journey: in base alle tonalità scelte, si può donare lo stile che si vuole e porre l’attenzione su dei prodotti in particolare.

Strategie di retail lighting design

Il retail lighting design è l’insieme di quelle tecniche volte a posizionare in maniera strategica i punti luce degli store.

Le vetrine illuminate, ad esempio, diventano parte integrante dell’ambiente circostante e hanno il compito di attirare turisti e passanti per mostrare i prodotti.

La luce, in questo senso, comunica l’identità dello spazio commerciale e contribuisce a generare una brand identity ben salda.

Oltre il 90% degli acquisti sono dettati da decisioni repentine e spesso irrazionali: più una persona è coinvolta dall’ambiente in cui si trova, maggiore sarà la sua propensione all’acquisto.

Agli occhi dei commercianti, la user experience può rivelarsi la chiave di volta per aumentare vendite e consensi.

Illuminazione, soluzioni audio-video, nuove tecnologie, colori, profumi e materiali sono tutti elementi da poter miscelare per creare la giusta atmosfera e offrire un’esperienza indimenticabile al consumatore.

Possiamo considerare questo tipo di strategie dell’illuminazione come parte del marketing sensoriale, volto proprio a suscitare emozioni negli occhi di chi guarda.

marketing illuminazione
Fonte: lucelight

Diversi studi dimostrano che la luce ha un’influenza diretta sul nostro umore, dato che l’80% delle informazioni sensoriali ricevute dal nostro cervello proviene dagli occhi.

Proprio per questo un lighting design accurato contribuisce ad attirare nuovi e potenziali clienti.

Sono diverse le analisi di settore che dimostrano come la luce abbia un impatto emotivo significativo tale da influenzare la percezione da parte del cliente dello spazio espositivo.

Scegliere una luce, dunque, equivale a determinare l’atmosfera che si intende creare e trasmettere.

Lo studio accurato dei sistemi di illuminazione mira ad attirare l’attenzione dei passanti, invogliandoli a entrare per esplorare e acquistare.

È attraverso le luci che si deve valorizzare la merce esposta, rendere le vetrine attraenti e differenziare i vari settori.

Inoltre, l’impiego dell’illuminazione influenza la percezione emotiva del cliente che potrà sentirsi così a proprio agio, incuriosito oppure infastidito.

L’illuminazione permette di mettere in risalto determinate aree all’interno del negozio, guidando l’attenzione verso il marchio, una tipologia di beni o rendendo le vetrine e i prodotti esposti più attraenti.

L’importanza dell’illuminazione

L’illuminazione, con il tempo, è diventata uno strumento di branding e marketing.

Guida le emozioni dei consumatori, influenza il loro percorso di acquisto e permette di migliorare l’esperienza di acquisto.

Per progettare la giusta illuminazione è necessario uno studio accurato che permette di riflettere il marchio, rappresentarlo e definire quale messaggio voler comunicare.

I pannelli a led, ad esempio, creano una luce diffusa bianca calda o naturale, mentre i fari ad incasso creano uno stile raffinato.

Ciò che conta è creare il giusto equilibrio tra merce e ambiente, sfruttando il contrasto.

illuminazione negozi
Fonte: hubstyle.sport

I prodotti devono essere illuminati correttamente, ma la luce può essere anche utilizzata come elemento decorativo e di arredo, per attirare l’attenzione nello spazio.

Gli elementi di illuminazione rispecchiano l’identità del marchio e, combinati con l’architettura del negozio, consentono di allestire spazi espostivi e di vendita a misura del brand.

Si distinguono quattro diversi utilizzi delle luci in negozio.

Illuminazione generica

Quella che illumina gli ambienti e permette ai clienti di muoversi nello spazio, ponendo l’accento sui prodotti esposti, al fine di valorizzarli.

Illuminazione funzionale

Legata in particolare alle esigenze dello staff, come le luci supplementari al punto cassa, che segna il punto di arrivo del percorso interno del negozio.

Illuminazione di accento

Utilizzata per evidenziare i punti chiave del negozio, come prodotti esclusivi, manichini espositivi, angoli da valorizzare e focal point.

Questa tipologia di illuminazione serve a mettere in risalto gli elementi e si basa sulle tecniche di stimoli sensoriali.

Illuminazione decorativa

Incentrata sul delineare l’identità del negozio e che sfrutta l’installazione di veri e propri oggetti d’arredo luminosi dal design accattivante.

illuminazione decorativa
Fonte: unibox.co

La luce, così come un profumo o un sapore, è in grado di generare emozioni e provocare anche degli effetti irrazionali.

Un negozio che vuole trasmettere sensazioni di relax, calore e intimità preferirà installare un impianto a luce calda, mentre la luce fredda viene utilizzata negli ambienti più moderni in cui vi è la necessità di infondere energia.

Aspetti “luminosi” da considerare

Per pianificare in modo corretto l’illuminazione di locali e negozi è necessario tenere conto di alcuni fattori.

I colori degli interni: se sono chiari e bianchi sarà necessario intensificare la luce, se invece si vuole donare un’atmosfera elegante allora è meglio scegliere dei colori più scuri.

I contrasti: riescono a mettere in evidenza i prodotti e creare profondità così da permettere al cliente di percepire meglio ciò che viene esposto.

L’illuminazione verticale: per generare enfasi su un determinato prodotto e anche per attirare i clienti nello spazio espositivo.

L’illuminazione led: un trend diffuso che permette di illuminare uno spazio ben preciso e circoscritto e anche per creare suggestivi giochi di luci e colori.

Si parla addirittura di entertainment lighting, dove lo spazio di vendita si trasforma da semplice  luogo espositivo, a spazio scenografico.

marketing illuminazione vetrina
Fonte: anotherastory

L’illuminazione definisce l’identità di un punto vendita e disegna percorsi al suo interno, evidenziando i prodotti e creando atmosfera.

Nel campo della shopping e customer experience la scelta delle luci è una componente essenziale.

Studi di neuromarketing evidenziano come opzioni diverse di lighting design abbiano effetti sulle scelte di acquisto.

Non si tratta solo di incrementare le vendite, ma di valorizzare determinati articoli invece di altri.

Illuminazione a prova di selfie

Nel progettare l’illuminazione di un retail sono sempre di più i brand che amplificano la customer experience in ottica social.

I clienti cercano infatti, anche all’interno dei negozi, gli spot dove scattare il selfie perfetto da pubblicare sulle varie piattaforme.

Per farlo è necessaria la giusta illuminazione e questa entra in gioco anche nel processo di acquisto, così come il marketing.

I camerini sono il luogo dove si provano i capi e l’immagine riflessa sullo specchio determinerà l’acquisto: ecco perché la scelta della tonalità della luce, così come la sua angolazione è cruciale anche in questa fase.

L’utilizzo delle luci può influenzare la percezione del negozio e dei prodotti esposti. È importante studiare l’uso della giusta illuminazione dall’inizio, quando il cliente varca la porta del punto vendita, momento fondamentale in cui deciderà se entrare o meno.

Winky Lux seflie spot
Fonte: pymnts

Creare un ambiente invitante e familiare per spingerlo ad entrare per poi valorizzare le varie parti del negozio, come i camerini, rendendoli luminosi, dato che in base all’illuminazione di questo spazio ne dipenderà l’esito dell’acquisto.

Le ricerche di settore dimostrano come l’illuminazione in-store incida sulle emozioni e sul comportamento dei clienti, a seconda del target e del negozio.

Una scelta di luce poco adeguata può incidere negativamente sul coinvolgimento dei clienti e sulla volontà di restare o meno all’interno dello store.

In Giappone, ad esempio, si utilizzano in prevalenza luci fredde e scintillanti, anche al ristorante.

Mentre negli USA, la luce blu sembra ridurre l’appetito, come dimostrato dallo studio pubblicato sulla rivista Appetite.

Risparmio energetico

Nella progettazione dell’illuminazione si cerca di fare attenzione al risparmio energetico, aspetto diventato ormai prioritario.

Si applica la luce dove è necessaria, sfruttando quella naturale e rispettando così così tematiche ambientali ed eco-sostenibili.

Ecco perché viene spesso utilizzata la tecnologia a led che fornisce una maggiore durata ed efficienza energetica.

Per concludere, dunque, attraverso la progettazione dell’illuminazione, unita al marketing, si crea una precisa comunicazione verso il consumatore, si cerca di sedurlo, coinvolgerlo, creando determinate atmosfere e rendendo lo spazio espositivo e di vendita luogo di esperienza, di emozioni e percezioni sensoriali.

 

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