Il negozio fisico come potente luogo di comunicazione

Nonostante l’enorme crescita e il continuo successo delle vendite online, il negozio fisico non è scomparso, al contrario, molti studi dimostrano che continuerà ad essere un luogo indispensabile per il consumatore.

Oggi tutti compriamo online e probabilmente l’ultimo prodotto acquistato su Amazon è stato effettuato pochi giorni fa; non per questo, però, abbiamo smesso di recarci nei punti di vendita fisici.

Le aziende si impegnano ad elaborare costantemente strategie di comunicazione per trasmettere i loro valori e per intrattenere ed appassionare i clienti dei loro brand, con il comune obiettivo di migliorare la Customer Experience nel punto di vendita.

I vantaggi del negozio fisico

La prima ragione per cui il consumatore non abbandona il negozio fisico è legata al bisogno di vedere, toccare con le proprie mani e testare il prodotto. Si tratta della caratteristica che più differenzia l’offline dall’online. Dai siti web risulta sicuramente più vantaggioso paragonare più prezzi e consultare più prodotti e brand, ma il fattore esperienza fisica non potrà mai verificarsi.

In secondo luogo, i negozi fisici sono il traino degli acquisti d’impulso: ogni giorno ci capita di passare davanti ad una qualche vetrina e, senza rendercene conto, riceviamo impulsi costanti che ci spingono ad interessarci ai prodotti che vediamo e, spesso, ad acquistarli.

Ciò che maggiormente caratterizza i negozi fisici di oggi e ne impedisce l’abbandono, è l’esperienza di acquisto che i consumatori vivono al loro interno.

Le aziende lavorano molto sulle strategie di comunicazione all’interno dei loro punti di vendita, al fine di migliorare l’esperienza dei loro clienti ed aumentarne il livello di fidelizzazione.

Il punto di vendita fisico è da considerarsi un importante mezzo di comunicazione. Questo perché il tempo che le persone trascorrono nei negozi è superiore rispetto allo spazio televisivo dedicato agli spot pubblicitari: una pubblicità dura in media 30 secondi, mentre la permanenza media del consumatore nel punto di vendita è di circa 30 minuti e la recettività dei messaggi è molto più alta sia in termini di audience che come livello di attrazione.

La radio in store

Quando parliamo di strategie di comunicazione nei punti di vendita ci riferiamo a tanti strumenti di interazione con i consumatori. Il più storico tra questi è la radio.

Shopping radio
Fonte: wisebread.com

Nei punti vendita gli annunci radio sono divisi per il 20% in promozioni e pubblicità, mentre l’80% è dedicato all’intrattenimento, come musica e trailer. La musica è una leva potentissima che influisce sul comportamento dello shopper in negozio e a dimostrarlo è una ricerca condotta dall’Università Bocconi che ha rilevato due aspetti molto importanti:

  • La musica allunga il tempo di permanenza in store, perciò aumentano le probabilità di acquisto del consumatore;
  • La musica migliora l’umore e la produttività dello staff. Infatti, responsabili e personale vendite più allegri e soddisfatti danno valore aggiunto alle vendite.

La comunicazione dei valori attraverso la cartellonistica

Un’ulteriore strategia di comunicazione applicata soprattutto dai retailer è legata alla trasmissione di valori. Le insegne sviluppano strategie di comunicazione in store per accrescere la loro notorietà ed arricchire l’esperienza d’acquisto dei consumatori.

Nella grande distribuzione organizzata, in particolare, le insegne si sforzano da tempo di cogliere le opportunità offerte dalla segnaletica e dalla comunicazione in store.

Tigros, catena italiana che opera nel nord Italia da 50 anni, è stata in grado di metter in primo piano l’attenzione alla freschezza e alla qualità dei prodotti, oltre che i  suoi valori che sono convenienza, qualità, salute e benessere. Ciò è stato possibile per mezzo di cartellonistiche nei punti di vendita Tigros che comunicano valori nutrizionali dei prodotti e valori legati ad uno stile di vita sano.

Cartellistica Tigros
Comunicazione di Tigros tramite cartellonistica. Fonte: italiafruit.net

 

Comunicazione Tigros in store
Comunicazione di Tigros in store: caratteristiche nutrizionali di prodotti freschi e di qualità. Fonte: italiafruit.net

Le nuove tecnologie come strumento di comunicazione nei negozi

Tuttavia, la comunicazione si evolve assieme alle nuove tecnologie, tanto che i negozi più innovativi cercano di utilizzarne alcune con cui coinvolgere il consumatore durante la shopping experience.

I maxi schermi a led vengono posizionati all’entrata del negozio. L’obbiettivo principale è quello di attirare l’attenzione dei passanti incentivandoli ad entrare. Inoltre, grazie agli schermi all’interno dei negozi, i consumatori vengono informati sulle promozioni in atto in quel momento, ma possono anche godersi video sulla qualità dei prodotti.

Maxi schermi Calvin Klein
Maxi schermi led Calvin Klein. Fonte: promedias.it

Nel settore beauty e moda, gli smart mirrows sono strumenti sempre più presenti nei negozi, grazie ai quali il consumatore può specchiarsi e ricevere consigli sul capo che vorrebbe acquistare. Con un semplice gesto è possibile cambiare la taglia, colore o modello dell’abito indossato.

Un celebre esempio è Luxottica: all’interno dei loro negozi i consumatori possono esplorare collezioni e marchi del gruppo, oltre che indossare virtualmente qualsiasi modello del catalogo, grazie all’impiego della realtà aumentata e di evolute tecnologie proprietarie di virtual mirroring.

Inoltre, è possibile personalizzare liberamente modelli di Ray-Ban e Oakley, scegliendo fra colore, tipo di montatura e lenti, finitura delle aste e custodie, o richiedendo particolari incisioni per rendere unico il modello di occhiale che si vuole acquistare. Si tratta sicuramente di un modo innovativo e all’avanguardia di comunicare i propri prodotti, oltre che migliorare l’esperienza in store del consumatore.

Smart Mirrow Luxottica
Smart Mirrow e hi-tech Luxottica. Fonte: lotticocosenza.it

In un mondo sempre più connesso, la comunicazione in store è un fattore molto importante che le aziende devono sempre tenere in considerazione, non solo per garantire le informazioni ai loro clienti, ma anche per perfezionare la loro esperienza in negozio e rafforzare il rapporto brand-consumatore. Interessante sarà scoprire come l’omnicanalità tra i diversi canali distributivi cambierà il modo di comunicare delle aziende.

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