Dall’iPod ad Apple Music: l’evoluzione che ha fatto la storia della musica

La fruizione musicale negli anni ha avuto un’evoluzione incredibile.

Dai vinili (tornati ancora in auge negli ultimi anni), per passare agli amati CD fino allo streaming. I formati di riproduzione audio hanno subito moltissime trasformazioni negli ultimi 40 anni, facendo cambiare abitudini e (a volte) definendo i gusti.

Non molti anni fa, prima di arrivare allo streaming, si poteva ascoltare la musica direttamente dal proprio iPod, lettore portatile di musica digitale di Apple.

Come siamo arrivati, quindi, dall’utilizzo di questo strumento ad Apple Music?

 

iPod: l’inizio dell’era musicale Apple

L’iPod è apparso sul mercato nel 2001 ed è stato uno dei mezzi di fruizione della musica più utilizzati negli anni 2000. Il dispositivo comprendeva un piccolo display che permetteva di vedere e selezionare le canzoni da ascoltare, ma non solo: infatti, grazie alla vasta gamma di versioni proposte da Apple, negli anni, le funzioni sono aumentate. I primi iPod permettevano solamente la riproduzione dei file musicali al loro interno, ma nelle varianti successive era possibile anche scattare fotografie, scaricare applicazioni e giocare.

In qualche modo l’iPod è stato il predecessore dell’iPhone, ma anche dell’iPad, device che oggi utilizziamo quotidianamente.

 

evoluzione iPod
Fonte: Tech Meteoweek

 

 

Dopo alcune versioni senza schermo che permettevano di trasportare il device ovunque in modo semplice e farlo entrare anche nella tasca dei jeans, è stato creato l’iPod Touch. Lanciato dopo i primi iPhone, il lettore assomigliava molto allo smartphone con la differenza che per l’iPod Touch non era possibile effettuare chiamate e inviare messaggi.

Sono state create diverse varianti e aggiornamenti di questa tipologia di iPod fino all’agosto 2015, anno in cui poi si è deciso di non proseguire con la produzione di iPod. Il motivo principale di questa scelta era da ricondurre ad iPhone, device che conteneva ormai tutte le funzioni del lettore mp3 e che poteva benissimo sostituirlo, mettendo così fine all’era dell’iPod.

iTunes e la magia dei download

Per permettere a chiunque di ascoltare i brani del momento, Apple ha pensato bene di creare un’applicazione che potesse aiutare la fruizione corretta delle canzoni preferite. Stiamo parlando di iTunes, lanciata nel 2001, l’app che permetteva l’ascolto della musica inizialmente per chi possedeva il sistema Mac OS 9 e poi allargato addirittura, negli anni successivi, anche a Windows, una vera rivoluzione per un colosso come Apple.

 

evoluzione logo iTunes
Fonte: Loghi-famosi.com

 

Grazie ad iTunes gli utenti potevano acquistare e scaricare le canzoni, portarle sul proprio lettore musicale e creare playlist, diventando così uno store online e una delle app di riferimento del mercato musicale.

Ma non solo: nel gennaio 2008, Apple aggiunge nuove funzionalità allo store permettendo anche l’affitto di film da poter poi vedere su Apple TV, facendo di iTunes un vero e proprio programma manifesto dell’offerta Apple.

La storia però si conclude nel 2019 con l’arrivo di Apple Music, Podcast e Apple TV.

Apple music: il colosso musicale di Apple

Si è arrivati così a Apple Music, servizio di streaming e video musicale di Apple e noto rivale di Spotify. Nato nel 2015, l’app permette di scegliere tra un catalogo vastissimo di brani arrivati a quota 100 milioni nel 2022. Grazie alle playlist create direttamente da Apple Music, chiunque può scegliere la canzone che più preferisce oppure sbirciare tra le proposte della home, scaricare i brani e poi ascoltarli anche da offline.

Apple Music
Fonte: Tecno soluciones.net

 

Il numero dei brani è destinato a crescere sempre di più grazie all’evoluzione musicale di questi anni che è in continuo aumento. Ma questo dato non rappresenta solamente un numero, poiché evidenzia sempre di più la volontà dell’ascoltatore di avere sempre la musica a portata di mano. Con un semplice click possediamo una vastità immensa di capolavori nazionali e internazionali che solamente pochi decenni fa erano su CD che andavano comprati per poterli ascoltare liberamente.

Ora lo streaming rappresenta una grande fetta del mercato musicale e segna una grande svolta nel panorama di oggi. Questa modalità di fruizione ci permette anche di conoscere e scoprire nuovi trend, artisti, generi e canzoni gratuitamente riuscendo a diffondere sempre di più la cultura musicale in modo intergenerazionale.

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