BIC, la storia della penna più famosa al mondo

Ognuno di noi ha utilizzato almeno una volta nella vita una penna BIC e tutti noi ne riconosciamo immediatamente il logo. Infatti, benché l’azienda produca prodotti di fascia bassa, la sua strategia di branding è impeccabile e la sua fama così solida da essersi meritata uno spazio di esposizione al MoMA di New York nella sezione design.

Le origini

Marcel Bich, barone francese di origini torinesi, nel 1953 acquista il brevetto della penna a sfera progettata dall’ungherese László Biró. Mentre quest’ultimo morirà povero e dimenticato da tutti, Marcel invece avrà grande successo.

La penna a sfera era una vera e proprio rivoluzione per l’epoca: il prezzo era basso, non c’era più necessità di comprare inchiostro e il rischio di macchiarsi come con la stilografica si era ridotto.  La semplicità e la convenienza avevano reso il prodotto immediatamente popolare e diffuso in tutta Europa.

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I fondatori di BIC: Marcel Bich ed Edouard Buffard. Fonte: BIC website

Negli anni Marcel Bich introduce anche altri prodotti tutt’ora in voga, come l’accendino e il rasoio usa e getta: ottimo esempio di brand extension di successo. Così facendo, Bich consolida l’immagine di BIC: un’azienda dai prodotti utili, facilmente reperibili e convenienti, immagine che mantiene tutt’ora.

Il logo e le campagne pubblicitarie

L’iconico ragazzo con la testa a sfera è stato creato dal designer francese Raymond Savignac nel 1961. L’idea di rappresentare un ragazzo aveva come obiettivo quello di attirare un nuovo target, gli studenti, ponendo l’accento sulla caratteristica saliente della BIC, la punta a sfera.

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La partnership più lunga del brand è quella in collaborazione con il Tour de France, iniziata nel 1952 e che prosegue tutt’ora a settant’anni di distanza. L’azienda inizia a parteciparvi con bus pubblicitari ad hoc e, per un breve periodo negli anni Settanta, ha anche una sua personale squadra di ciclisti, mostrandosi ancora una volta in anticipo sui tempi nella strategia di comunicazione.

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Fonte: BIC website

BIC al MoMA e al Centre Pompidou

In onore del ruolo chiave che i prodotti BIC hanno nelle nostre vite fin dagli anni Cinquanta, nel 2001 la BIC® Cristal® è entrata a far parte della collezione permanente del Dipartimento di Architettura e Design del MoMA di New York. Nel 2006, invece, sia  BIC® Cristal® che l’accendino ed il rasoio usa e getta sono entrati a far parte del centro delle creazioni industriali del Centre Pompidou di Parigi.

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Fonte: BIC website

Semplicità e coerenza

Sono queste le parole chiave del successo di BIC, che a distanza di settant’anni è ancora leader del mercato. Benché tendiamo a non associare brand di prodotti quotidiani e poco costosi a strategie di marketing di qualità, questo non è necessariamente vero. BIC è infatti il perfetto esempio di un’azienda solida e conosciuta in tutto il mondo, utilizzata da generazioni di clienti, come dimostrato dello spot “Made to last”, fatto per durare.

 

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