Netflix e il paradosso della troppa scelta

Sarà sicuramente capitato a tutti di decidere di passare una bella serata Netflix e pop corn e poi trovarsi dopo qualche ora senza aver ancora scelto cosa guardare. La piattaforma streaming Netflix offre più o meno 3781 film e 1940 serie tv, vi sono tanti generi tra cui scegliere eppure è sempre più difficile prendere una decisione. Cosa c’è alla base di questo fenomeno?

Il paradosso della troppa scelta

In genere la maggior parte delle persone non ha tempo di esaminare tutte le opzioni e valutarne le differenze, per questo motivo l’algoritmo di Netflix elabora un’immagine in anteprima di un film o serie tv in base ai gusti dell’utente, prediligendo quella che dovrebbe attirare di più. È vero però che questo meccanismo non sempre funziona perché sempre più persone continuano a lamentare il fatto di non riuscire a scegliere e di perdere troppo tempo per prendere una decisione.

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Fonte: youmovies.it

Quello che viene chiamato “il paradosso della troppa scelta” in realtà non è solo tipico del distributore americano di serie tv ma di molte altre situazioni. Un esempio potrebbe essere quello di passare parecchio tempo a scegliere un piatto in un ristorante il cui menu è super ricco o perdersi tra gli scaffali di un supermercato per selezionare il miglior balsamo tra tutti quelli offerti. Molte donne ad esempio conoscono molto bene la frase “ma non ho niente da mettermi!” pensata davanti a un armadio pieno di vestiti.

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Fonte: pronesis

Il processo mentale di questo fenomeno è stato ampiamente studiato da Barry Schwartz, psicologo americano, che ne parlò per la prima volta nel 2004 in una sua pubblicazione. Egli affermò che offrire troppe opzioni al consumatore lo avrebbe portato inevitabilmente ad aumentare il suo stato d’ansia e probabilmente a non scegliere affatto.

Se è vero che la libertà di decidere oggi è fondamentale per dimostrare la propria personalità, è altrettanto vero che aumentando drasticamente l’offerta il nostro cervello richiede maggiori sforzi e fatica per compiere un’azione: da qui nasce il paradosso.

La società moderna è caratterizzata proprio da un drammatico sovraccarico di offerte e possibilità che portano ad avere altissime aspettative e sensi di colpa nel caso in cui la scelta si rivelasse poi sbagliata. Ci si trova così di fronte a una sorta di paralisi decisionale, dove l’ansia e lo stress travolgono i consumatori.

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Fonte: Nicola Donati-Medium

Barry Schwartz nella sua pubblicazione parte da tre principi base per spiegare il paradosso:

  • La libertà di scelta che abbiamo non ci rende più liberi ma più paralizzati;
  • Scegliere fra tante cose ci rende più felici ma inconsapevolmente più insoddisfatti;
  • Le aspettative sono altissime quando abbiamo molta scelta e ciò che acquistiamo deve essere quindi perfetto, cosa abbastanza rara in concreto e che porta a una delusione successiva.

Se le scelte da compiere quotidianamente su ogni minimo aspetto della vita sono così tante, a partire da quale shampoo comprare fino alla migliore tv per la casa, la mente arriva a fine giornata chiaramente molto più stressata e affaticata.

Netflix come la rappresentazione della società moderna

Quanto tempo ha Netflix per consigliare la cosa migliore da vedere? 90 secondi.

L’80% dei contenuti visualizzati sulla piattaforma sono determinati dall’algoritmo e da quello che esso sa di ognuno di noi ma purtroppo questo non basta, i contenuti sono comunque troppi. Il nostro cervello è troppo pigro e quando si trova a dover scegliere diventa insicuro e soprattutto infelice.

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Fonte: unsplash

Netflix è essenzialmente la rappresentazione della società e della cultura in cui vive, quella consumista. L’offerta ha superato di gran lunga la domanda, la mente umana si blocca davanti a troppe informazioni e va in tilt perché non c’è abbastanza tempo per processarle tutte e si finisce per abbandonare definitivamente la scelta che si sarebbe dovuta prendere.

Gli ostacoli della piattaforma

Dietro un’azienda di successo come Netflix vi è però questa grande difficoltà di scelta di cui il colosso americano è pienamente consapevole. Infatti la piattaforma è calata di alcuni punti negli ultimi anni e per risolvere il problema, si continua ad investire sull’algoritmo. In questo modo si cerca di trovare sempre nuove modalità per intrattenere gli spettatori e trovare un equilibrio. Il rischio è che gli utenti migrino su altre piattaforme con la nuovissima piattaforma Disney+, che ha decisamente meno scelta ma titoli invitanti.

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Fonte: unsplash

L’altro grande ostacolo di Netflix è che il suo target si sta sempre più allargando. Se prima era rivolto perlopiù agli early adopters, coloro che si nutrono di serie tv esclusive, ricercate e di qualità, ora la piattaforma si trova a doversi interfacciare anche con la massa più generalista. Cercare di soddisfare tutti è piuttosto difficile, dal momento che si tratta di due fette di pubblico difficili da tenere insieme, un po’ come tentare di compiacere adolescenti e genitori.

Probabilmente sarà necessario da parte di Netflix un cambio di marcia. Sfornare contenuti ogni settimana come ha iniziato a fare, con il conseguente sovraccarico di informazioni e contenuti, sta portando la piattaforma ad acquisire la nomina di “mediocre”. Meglio concentrarsi su serie originali più studiate ed evitare l’abbondanza: secondo alcuni studi infatti, dopo la saturazione arriverebbe il declino.

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