L’app Too Good To Go lotta contro lo spreco alimentare

Il marketing è in grado di stimolare cambiamenti ed emozioni negli individui e raggiunge risultati interessanti se applicato ad un tema importante come quello dello spreco alimentare, argomento strettamente legato al comportamento delle persone ed alle loro scelte di vita quotidiana.

È da queste basi che nasce l’idea di Too Good To Go, l’innovativa startup che punta a ridurre al minimo gli sprechi di cibo in ogni settore, dalla ristorazione al consumo domestico.

Accenni di Food Waste

Il fenomeno del Food Waste è definito dalla FAO (Food and Agricolture Organization) come l’eliminazione di prodotti alimentari che – pur essendo destinati al consumo umano – vengono invece eliminati, persi o degradati in fasi della filiera alimentare. Ogni anno enormi quantità di alimenti vicini alla data di scadenza vengono scartati dalla ristorazione e dalle cucine domestiche. La perdita di cibo generata è di circa 1.3 miliardi di tonnellate all’anno, pari ad un terzo degli alimenti prodotti per il consumo umano.

Food Waste. Fonte: Al Jazeera News

Inoltre, i danni dello spreco alimentare riguardano in gran parte anche l’aumento di  emissioni di CO2 dovute al trasporto di materie prime e prodotti. Se il Food Waste fosse uno stato produrrebbe infatti più C02 di Stati Uniti e Cina.

Il successo di Too Good To Go

Nata nel 2015 da tre ragazzi danesi e sbarcata negli ultimi anni in Italia, questa applicazione sta registrando un elevato numero di iscritti. L’obiettivo  è quello di ridurre al massimo gli sprechi di cibo e gli invenduti a fine giornata delle attività commerciali come ristoranti, panetterie, bar e hotel.

Per comunicare il proprio impegno e sensibilizzare gli utenti ad un consumo responsabile, l’azienda ha condiviso il Patto contro lo spreco alimentare, in cui vengono indicate le azioni da adottare per un pianeta senza sprechi oltre che i principali partner che hanno aderito a questo progetto tra cui Nestlè, Unilever, Carrefour, Danone, Granarolo e molti altri.

Patto contro lo spreco alimentare. Fonte: Too Good To Go

L’etichetta consapevole

Un punto fondamentale del patto riguarda l’ideazione dell’etichetta consapevole, posta sui prodotti al fine di interpretare al meglio il concetto di TMC (Termine Minimo di Conservazione), da non confondere con la data di scadenza oltre la quale il prodotto non può essere più consumato. Infatti, l’etichetta riporta la dicitura “Spesso buono oltre” per far sì che i consumatori possano verificare se il prodotto è ancora utilizzabile dopo il TMC.

Etichetta consapevole. Fonte: Fruitbook Magazine

Questa innovazione è già stata attuata con grande successo in Germania, Danimarca e Francia e verrà applicata anche in Italia nel corso del 2021.

La consegna del cibo

Attraverso l’applicazione gli utenti individuano il cibo rimasto invenduto, lo prenotano e lo ritirano in una Magic Box, il cui contenuto sarà svelato solo una volta ritirata, creando così anche una dimensione di engagement per il cliente.

Gli alimenti all’interno delle box vengono venduti a prezzi ribassati che vanno dai 2 ai 6 euro.

Il successo di Too Good To Go in Italia. Fonte: Innovazione Sociale

L’impegno di Too Good To Go riguarda non solo le attività commerciali, ma punta a ridurre gli sprechi anche nell’ambiente domestico. Per questo motivo è stato ideato il progetto Food Unboxed: una mini-serie di 10 episodi che suggerisce agli utenti come utilizzare gli ingredienti delle Magic Box attraverso ricette sfiziose ed innovative preparate da esperti del settore alimentare.

Un approccio che fa la differenza

Dall’esperienza di Too Good To Go si può comprendere quanto una campagna di marketing basata su idee concrete e responsabili sia in grado di contribuire alla lotta contro gli sprechi alimentari creando una comunità di consumatori consapevoli del fatto che le proprie scelte di vita quotidiana hanno delle conseguenze. Si tratta di un tema estremamente attuale che molti brand globali stanno prendendo in considerazione nelle loro strategie di comunicazione, le quali che si concentrano sempre più su temi green e sulla sostenibilità.

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