Sprout lancia in Italia la prima matita per gli occhi che si pianta e fa nascere fiori

È possibile far nascere dei fiori da una matita? Sembra assurdo, eppure l’azienda danese Sprout ha realizzato la prima matita da make up al mondo che si pianta dopo l’uso e che attraverso dei piccoli semi permette di far nascere una piantina.

Come nasce l’azienda Sprout?

Sprout è una green start-up nata nel 2013 grazie all’imprenditore danese Michael Stausholm, ispirato dall’idea di realizzare un consumo e una produzione più sostenibile. Infatti, questa è la mission dell’azienda secondo il suo fondatore:

“Sprout è nata con l’idea di combattere l’uso della plastica e di stimolare persone e aziende ad adottare comportamenti più eco-sostenibili. E questo impegno è ancora al centro del nostro DNA. Noi vogliamo che le persone pensino: se posso piantare un mozzicone di matita invece di gettarlo via, cosa altro posso fare per lasciare un impatto positivo per il future del pianeta? Tutti noi dobbiamo iniziare da un qualche gesto concreto”.

L’azienda impiega 30 persone con uffici a Copenhagen e Boston rivolgendosi così sia al mercato europeo attraverso un fornitore polacco, che a quello americano. Tra il 2013 ed oggi l’azienda danese è riuscita a raggiungere una crescita del suo livello di produzione del 2000%: iniziò nel 2013 vendendo 100,000 prodotti sino ad arrivare ai 2,000,000 del 2016. Inoltre, è stata nominata tre le aziende più innovative al mondo nella classifica Fast Company 2020.

Sprout®PENCIL

Sprout nasce con l’idea di implementare le azioni sostenibili nella vita di tutti i giorni attraverso la creazione di matite colorate per i bambini, che una volta utilizzate possono essere piantate e generare piccole piantine. Nel corso degli anni l’azienda è riuscita a distribuire in 80 Paesi circa 20 milioni di matite, una buona fetta di queste anche in Italia. Infatti, uno dei clienti italiani più rilevanti è l’Arma dei Carabinieri, che impiega le matite durante eventi ambientali o nelle scuole.

Sprout®PENCIL sono al 100 % sostenibili, in quanto provenienti da foreste FSC o PEFC, ossia gestite in maniera sostenibile. Inoltre, è possibile scegliere i semi tra ben 10 tipi diversi non geneticamente modificati, oltre che costumizzare il packaging soprattutto nel caso di grandi eventi aziendali. Infatti, molte grandi aziende –  da Coca-Cola a Ikea, da Nestlè a Marriott – hanno dimostrato interesse per questi prodotti, oltre alle figure di spicco di Michelle Obama e Richard Branson.

COCA_COLA_Sprout
Fonte: Sprout

Sprout®SPOON

Un’altra iniziativa dell’azienda è stata quella di lanciare un cucchiaio interamente biodegradabile inclusivo di una bustina di tè. Questi prodotti sono indirizzati sia al consumatore finale che a clienti industriali. Infatti, le aziende possono anche chiedere di costumizzare il prodotto inserendo il proprio logo o un messaggio, diffondendo così l’idea di sostenibilità all’interno dell’azienda. Mentre il classico cucchiaio di plastica impiega circa 1000 anni per decomporsi, Sprout®SPOON solo pochi mesi.

Sprout®EYELINER

Questa primavera Sprout ha lanciato in anteprima mondiale una matita per occhi 100% sostenibile. L’idea di espandersi verso l’industria della cosmetica globale era già presente da diverso tempo, in quanto questo settore produce ogni anno 120 miliardi di unità di imballaggi, distruggendo 18 milioni di acri di foreste.

L’impegno dell’azienda consiste non solo nel produrre una matita certificata contro le allergie e priva di sostanze chimiche e microplastiche, ma anche prodotta con materiali vegani e oli naturali. Tuttavia, la cosa più sorprendente è che, una volta divenuta troppo corta per poter essere utilizzata, può essere piantata liberando i semi contenuti nella capsula alla sua estremità. In questo modo dopo pochi giorni è possibile osservare la nascita di bellissimi fiori selvatici, che potrebbero decorare i balconi di molte case.

Sprout eyeliner-smarTalks
Fonte: Sprout

La scelta dell’Italia come Paese pilota – insieme a Svezia e Danimarca –  è legata sia alle dimensioni del mercato, sia al crescente orientamento verso un consumo più responsabile, che valuta attentamente l’impatto ambientale e sociale dei vari prodotti. Inoltre, Sprout conta di rendere disponibile la matita in altri Paesi del mondo nella seconda parte dell’anno.

La centralità della responsabilità sociale d’impresa

Dunque, ciò che emerge è che l’azienda non solo basa il suo vantaggio competitivo sulla sostenibilità, ma essa è anche al centro dei suoi valori aziendali. L’impegno verso la CSR emerge sia nella creazione di prodotti sostenibili, sia attraverso una filiera produttiva che mira a mantenere vicino allo zero le proprie emissioni di CO2, piantando un albero ogni volta che ne viene tagliato uno per produrre le matite. La prossima tappa di Sprout è il lancio della matita per le sopracciglia, anch’essa piantabile, previsto in estate.

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