La strategia dei pop-up store che offre un’esperienza unica

Il pop-up store è un particolare tipo di negozio temporaneo dove la chiave è la vendita esperienziale, approccio di marketing che mira alla creazione di valore grazie al coinvolgimento del consumatore che viene reso protagonista dell’esperienza d’acquisto.

Il significato di pop up è “spuntare fuori, apparire, venir fuori” ed effettivamente un pop-up store è un negozio temporaneo che salta fuori all’improvviso e che allo stesso modo smette di esistere. La caratteristica principale è quella di avere una durata di vita racchiusa in un breve periodo che va dai tre giorni ai tre mesi.

Il temporary store, altro nome che viene affidato spesso al pop-up store, è una vera e propria tecnica di marketing che fa leva sul concetto di limite temporale, inducendo i consumatori a non lasciarsi sfuggire un’opportunità da non perdere, proposta solo per un brevissimo periodo.

Cosa caratterizza un pop-up store?

Solitamente, il negozio viene collocato in aree ad alto traffico pedonale come centri città, centri commerciali e strade trafficate per poter raggiungere il maggior numero possibile di persone.

Per quanto riguarda i costi di gestione, sicuramente sono minori (circa dell’80%) rispetto a quelli affrontati per poter allestire un negozio permanente. Questo rappresenta certamente uno dei vantaggi della creazione di un pop-up store, così come la possibilità di entrare in contatto con le persone, provare ad esplorare nuove fette di consumatori, cercando di attrarre nuovi clienti, e cercando di fidelizzare quelli già acquisiti, creando un legame con il brand.

Il contatto con il consumatore è uno dei vantaggi principali del format del pop-up retail perché permette la conoscenza diretta e il conseguente rafforzamento della relazione tra brand e consumatore oltre che della brand awareness, poiché i consumatori amano l’effetto sorpresa caratteristico dei pop-up store.

Pop up store Steccolecco X Fendi, fonte: Hypebeast

Chiunque può aprire un pop-up store e l’aumento di truck food e di temporary store vintage nelle grandi città ne è l’esempio. Molte aziende scelgono di affidarsi a un pop-up store per la propria attività per il lancio di nuovi prodotti ed il potenziamento della brand identity, oppure possono usare i pop up store per testare potenziali location prima di fare un investimento importante in un affitto di un negozio permanente. Infatti, anche i più grandi brand come eBay, Amazon, Nike e Zalando hanno aperto pop-up retail in tutto il mondo.

Pop Uppens

Pop Uppens è una piattaforma che semplifica il processo della ricerca di spazi per pop-up store: è presente, infatti, un elenco aggiornato di location adatte alle esigenze di ogni attività di pop-up e i dati per poter contattare i proprietari.

AmazonLoft for Xmas

Amazon ha aperto in contemporanea diversi pop-up store nelle città più importanti del mondo, tra cui Milano. Per dieci giorni i visitatori hanno avuto a disposizione un’ampia selezione di prodotti e una vasta scelta di eventi come la presentazioni di libri, incontri con artisti, cooking shows e molti altri.

Ogni prodotto in vendita nell’AmazonLoft for Xmas presentava un codice, Smile Code, utile per scoprire tutti i dettagli sull’app di Amazon, combinazione vincente di strategie di online marketing e le classiche caratteristiche di un negozio fisico.
Tra i brand partner dell’iniziativa era presente anche Procter & Gamble, che ha esposto alcuni dei propri prodotti e ha offerto consulenze gratuite a tutti i visitatori.

AmazonLoft for Xmas, fonte: Fashion Network

Adidas

Un esempio molto originale e memorabile è quello di Adidas, che nel 2014 ha aperto a Londra (e non solo) un temporary store a forma di scatola di scarpe. I visitatori potevano provare la Stan Yourself station, esperienza che permetteva la personalizzare le proprie scarpe.

Adidas pop up store a Londra, fonte: Ninja Marketing

Sempre nella capitale inglese, per festeggiare i 50 anni della scarpa Stan Smith, Adidas ha aperto un pop-up store proponendo un’edizione limitata delle sneakers. I visitatori hanno vissuto un’esperienza interattiva grazie alla presenza di tecnologie, dalle stampanti 3D Systems Cube alla app Stan Yourself che permetteva di inserire il proprio volto e firma al posto del logo.

Adidas Stan Smith Pop up Store, fonte: GDOweek

Jova Pop Shop

Un esempio del tutto italiano è quello del Jova Pop Shop, temporary store apparso nel 2017 in piazza Gae Aulenti a Milano. Lo store, interamente dedicato a Jovanotti, nasce come formula per lanciare il nuovo album dell’artista. I visitatori potevano acquistare magliette, CD e altri gadget particolari che facevano parte del merchandising ufficiale, oltre che vivere un’esperienza insolita e particolare. Ogni giorno nel negozio si alternavano DJ set, sorprese e incontri, reading letterari e anche esibizioni del cantante stesso.

Jova pop shop, fonte: 23 bassi

ClioPopUp

Clio, la famosissima make-up artist, apre il ClioPopUp Store per far vivere un’esperienza unica alle innumerevoli fan. Negli store, aperti sia a Milano che a Firenze per ben tre volte, erano presenti tutti i prodotti della linea ClioMakeUp e anche tantissime new entry e limited edition.

ClioPopUp Store, fonte: ClioMakeUp

Oltre alla temporalità, i diversi temporary shop offrono ai consumatori una customer experience unica rispetto a quella che troverebbero in un punto vendita tradizionale. L’ambiente particolare, eventi e gadget stimolano il cliente ad acquistare, a pubblicare scatti e commentare l’esperienza che il brand ha offerto, aumentando così il legame brand-consumatore.

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