Incontrarsi ai tempi della pandemia, boom delle dating app

In un momento storico di forti trasformazioni e rigide costrizioni tutti noi siamo chiamati a cambiare le abitudini. Niente più aperitivo serale, né sport di gruppo, eventi mondani o occasioni di socializzazione nel weekend. La pandemia ci ha portati a rivedere le nostre relazioni personali, lavorative e amorose, spingendoci a trovare modi creativi per adattarci alla nuova normalità. Contro ogni prospettiva hanno invece avuto un forte incremento di download e utilizzo le dating app come Tinder, Bumble, Badoo e Meetic.  

Con l’aumento della diffusione di queste app di incontri, in cui per “conoscere” una nuova persona è sufficiente un click, è cambiato di conseguenza il nostro modo di relazionarci. Comunicazioni sempre più brevi e rapide, domande facili e dirette a un preciso scopo: valutare l’alchimia. E, se questa non emerge, il ghosting – ovvero l’arte del volatilizzarsi rapidamente – è sempre dietro l’angolo.

Telefono Caffè

Già da qualche anno ci eravamo abituati a questo gioco dello swipe&skip, alla ricerca del “profilo perfetto” con cui chattare e poi incontrarsi. Ma, con l’arrivo inaspettato del distanziamento sociale, il bisogno di una vicinanza virtuale è diventato più forte per tutti. Il Covid-19, infatti, non ci ha tolto la voglia di andare avanti con le nostre vite, né di provare emozioni e ricercare affetti, cose che abbiamo provato a ricreare all’interno della dimensione virtuale. Cosa abbiamo fatto allora per soddisfare i nostri desideri e recondite voglie?

Prima e seconda ondata: differenze che parlano

Fino a febbraio 2020 in Italia le app di incontri erano usate da una cerchia più ristretta di persone. Giovani digitalmente alfabetizzati, in maggioranza di genere maschile, propensi all’uso di app e aperti agli incontri online. Ma dal marzo seguente, allo scoccare del lockdown, i dati ci raccontano che qualcosa è cambiato. 

In un primo momento il download dagli store pareva essere rallentato. Eravamo tutti chiusi in casa per la prima volta, spaventati dai contagi. Mentre le nuove ricerche in rete diminuivano, aumentava in modo significativo il tempo di utilizzo delle dating app da parte di chi già ne faceva uso.

Grazie all’integrazione di nuove funzionalità, come l’ampliamento della localizzazione e la possibilità di video call in chat, strumenti come Tinder sono riusciti a rispondere alle necessità dei loro utenti e a registrare così un aumento del +39% delle conversazioni, segno che gli iscritti stavano investendo più tempo di prima per conoscere meglio i potenziali partner.

Cuore Pc

Solo durante il secondo lockdown però è arrivato il vero boom. Stanchi delle restrizioni, delusi da un nuovo inverno di limitazioni, gli utenti in cerca di incontri virtuali sono aumentati fortemente, sia per numero, che per genere ed età. Molti over 50, infatti, rispettando le normative di salute pubblica, hanno riportato online sia la fase di conoscenza, sia quella di incontro, scoperta e relazione.

Stando al servizio di incontri Match Group – il cui portafoglio include più di 45 tra app, siti web e piattaforme come Tinder, Match.com, OkCupid e Hinge – l’utilizzo delle dating app si è registrata in tutti i gruppi demografici. Ma tra questi, c’è chi ci ha preso maggiormente confidenza: le donne, che prima erano più restie a incontrare sconosciuti attraverso la rete, sono oggi protagoniste del dating.

Incontri virtuali o reali?

Le app di incontri soddisfano diverse esigenze: c’è chi ci trova nuove amicizie, chi l’amore della vita. La crescita degli utenti delle dating app oggi è anche una diretta conseguenza delle numerose relazioni concluse proprio a causa della convivenza forzata di questi mesi. O, viceversa, di una lontananza insostenibile.

Siamo quindi tutti un po’ più curiosi e propensi all’uso di questi strumenti che sembrano portarci soluzioni relazionali rapide e semplici. Ma è davvero così? La crescita del tempo medio di permanenza su Tinder, Badoo, Bumble & co ci racconta che gli utenti sono diventati più difficili. Avendo più tempo, passano ore a scorrere i feed, accontentandosi meno rispetto a prima. Questo porta a minori conversioni e possibilità di flirt.

Telefono a letto

E se questo dato non bastasse, ci pensa l’indagine della Durex sull’attività sessuale degli italiani in pandemia a dimostrare un raffreddamento degli animi. L’83% ha dichiarato che da marzo 2020 in poi ha subito sia un calo del desiderio sia della pratica sessuale.

In che direzione ci muoviamo?

Negli Stati Uniti, dove il servizio di dating app ha preso piede tempo prima, iniziare una relazione attraverso un virtual dating è una cosa molto comune: come conferma uno studio effettuato da un ricercatore dell’Università di Stanford, il 39% delle coppie eterosessuali intervistate ha incontrato il proprio partner online.

Avviene lo stesso in Italia? Non lo sappiamo, ma dobbiamo ammettere che il distanziamento sociale ci ha trasformati in daters digitali con tanta voglia di creare favole d’amore virtuali, ma ancora non troppo capaci di portarle alla dimensione offline.

Dating App

Questi strumenti e l’evoluzione dinamica della società digitalizzata potrà portarci a un nuovo modo di vivere le relazioni sentimentali, come infatti stiamo già vedendo. Per ora, il successo delle dating app ci racconta che c’è ancora una predilezione per la ricerca delle storie durature rispetto a quelle occasionali: Hinge, app dedicata a chi vuole costruire una relazione seria e stabile, ha aumentato i suoi utenti del 52,8%, contro il 15,9% di app dalle storie più rapide come Tinder.

Le dating app sono quindi lo specchio di una importante trasformazione sociale, fatta di flirt rapidi senza impegno a tutte le età, ma attraverso i dati analizzati possiamo dedurre che il desiderio principale resta ancora la ricerca di un partner serio e affidabile con cui condividere la propria vita. Solo il tempo potrà rivelare se queste modalità di incontro virtuale diventeranno un comune o il principale strumento di corteggiamento.

+2
Condividi l'articolo
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su telegram
Condividi su whatsapp