La nuova campagna gender fluid di Valentino

Nelle ultime settimane Valentino ha pubblicato sul profilo Instagram della Maison una serie di immagini promozionali per la nuova campagna di accessori. Un’immagine nello specifico, pubblicata l’11 aprile, ha però scatenato una serie di critiche omofobe, che il brand è riuscito a gestire con abilità e garbo.

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Nuova campagna di Valentino. Credits: Instagram

La campagna pubblicitaria e le critiche

Il brand ha pubblicato un autoritratto del fotografo Michael Bailey Gates con la it-bag del brand, in cui il modello appare in una posa che generalmente viene associata alle modelle femminili. Questa rappresentazione gender fluidity ha accolto numerose reazioni positive, ma anche molte critiche. L’immagine ha ottenuto molte reazioni: ben 14 mila commenti, rispetto alla media di 50 degli altri post.

La risposta di Piccioli, creative director della Maison

A seguito delle critiche e delle polemiche provocate dalla pubblicazione dell’immagine, Pierpaolo Piccioli ha pubblicato su Instagram la foto incriminata e ha difeso non solo l’immagine ma anche il modello, affermando che :

“Stiamo assistendo a un grande, enorme, cambiamento nel genere umano, i movimenti sulla consapevolezza del sé sono tutti guidati dalla stessa idea: l’evoluzione è possibile se l’uguaglianza è possibile, se l’inclusività è possibile, se i diritti umani vengono difesi e la libertà di espressione viene protetta e nutrita”.

Solamente tre giorni dopo, Piccioli ha pubblicato una nuova foto sul suo account personale a sostegno della campagna social per il Ddl Zan, #diamociunamano, dimostrando forte impegno per la tematica.

DDL ZAN
Credits: Instagram

Brand Purpose

Alcuni grandi nomi della moda come Gucci e Valentino stanno sempre più includendo nella loro comunicazione rappresentazioni di diversità. Questa strategia di purpose marketing può essere estremamente utile per un brand, non solo per posizionarsi in modo chiaro e riconoscibile sul mercato, ma anche per attirare la fascia di popolazione che in quei valori si riconosce.

Nonostante ciò, è fondamentale credere veramente in quei valori, evitando di utilizzarli solo per cavalcare l’onda del momento. Valentino in questo si è dimostrato molto abile e competente, tanto che il direttore creativo stesso si è espresso apertamente a difesa non solo della campagna, ma anche del Ddl Zan, segnale di coerenza.

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