MediaWorld celebra la tecnologia al femminile con il progetto Tech in Pink

In occasione della Giornata mondiale della donna, MediaWorld ha pensato a una campagna che celebra le grandi donne del passato e le loro scoperte tecnologiche. L’obiettivo è ispirare le ragazze, che spesso faticano a immaginarsi un futuro nel mondo tecnologico.

La tecnologia si tinge di rosa

In Italia, le donne nelle facoltà STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) sono in netta minoranza: rappresentano infatti solo il 37% degli iscritti.

Meno del 20% delle ragazze italiane sceglie di approcciarsi a questo tipo di corso di studi, tasso che si ripercuote anche sull’occupazione a un anno dalla laurea (91,8% per gli uomini contro 89,3% delle donne).

Partendo da questi dati MediaWorld, leader italiano nella distribuzione di elettronica, ha ideato con Girls Tech un progetto che mira a colmare questo gap. Il percorso formativo è rivolto a bambine e ragazze tra i 7 e i 18 anni.

Mediaworld Tech Pink
Tech is Pink è un invito alle donne a rivolgersi al mondo della tecnologia. Fonte: mediaworld.it

Sono previsti 4 mesi di formazione, oltre 270 ore gratuite, che hanno l’obiettivo di sviluppare e sostenere nella crescita i giovani talenti femminili.

“Pari opportunità, sviluppo del talento e inclusività sono valori che ci impegniamo quotidianamente a rendere concreti. La valorizzazione della presenza femminile – ad oggi circa il 50% dei nostri dipendenti – è parte integrante di questo impegno e un pilastro della nostra strategia di crescita e competitività.”

Così ha dichiarato Alessandra Bergamo, Head of HR di MediaWorld Italia, che continua:

“L’innovazione tecnologica e la scienza sono strumenti preziosi per il futuro dei giovani e per la costruzione di una società più equa. Sono ancora troppo poche, però, le ragazze che decidono di puntare su queste discipline e per questo abbiamo deciso di ideare questo progetto e dedicarlo, in questa giornata simbolica, alle giovani donne italiane.”

La matematica non è una materia per donne?

Nonostante le donne ottengano spesso risultati migliori rispetto agli uomini, per spiccare devono faticare molto di più.

Percentuale STEM in Europa
Cartina illustrativa che indica a quale età le donne hanno cominciato a mostrare interesse per le materie scientifiche. Fonte: assolombardia.it

Diverse ricerche evidenziano la necessità di combattere contro ostacoli sociali prima ancora di dover superare le difficoltà della materia. Il primo passo infatti è smontare lo stereotipo secondo il quale la matematica e le discipline tecnologiche non sarebbero adatte alle ragazze.

Una volta ottenuta la laurea le difficoltà non diminuiscono: arrivano i divari retributivi e di prospettiva di carriera.

Una cosa che però non manca alle donne è la determinazione. Le giovani laureate infatti si dimostrano più motivate nel raggiungere gli obiettivi e spesso arrivano ben oltre il titolo triennale.

Donne e tecnologia nella storia

Per la Giornata mondiale della donna, MediaWorld ha pensato di celebrare i grandi nomi delle donne che si sono distinte per le loro scoperte in ambito tecnologico.

La campagna, realizzata dal Gruppo Armando Testa, resterà on air per la prima metà del mese di marzo e ci accompagnerà alla scoperta di 7 donne che hanno scritto la storia.

  1. Florence Parpart, inventò il frigorifero moderno nel 1914;
  2. Josephine Cochrane, la mente dietro la lavastoviglie (brevettata il 28 dicembre 1886);
  3. Ada Lovelace, ricordata come la mamma del computer per aver scritto il primo programma della storia dell’informatica, un algoritmo per generare i numeri di Bernoulli;
  4. Grace Hopper, a lei si deve il primo linguaggio di programmazione user friendly per attività commerciali e il termine bug per indicare il malfunzionamento del computer;
  5. Hedy Lammer, inventò un sistema di modulazione per codifica di informazioni tra trasmettere su frequenze radio (sistema brevettato negli anni Trenta) che fornì le basi per la moderna crittografia;
  6. Radia Perlman, nel 1968 inventò il protocollo STP (Spanning Tree Protocol) per implementare reti complesse;
  7. Sophie Wilson, la donna dietro al microprocessore Arm, oggi utilizzato in migliaia di prodotti diversi.
Giornata Donne Scienza
I volti femminili della scienza. Fonte: fattialcubo.it

La storia insegna e ispira le nuove generazioni

Le iniziative di MediaWorld fanno parte di un trend che molte aziende stanno mettendo in atto per favorire la parità di genere, soprattutto in occasioni significative. Queste campagne danno la possibilità alle ragazze di essere sempre più libere di scegliere la carriera che preferiscono senza essere vincolate ai pregiudizi più comuni su donne e tecnologia.

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