Balocco: una dolce storia della tradizione italiana

Chiunque conosce lo storico brand Balocco per gli iconici pandori e panettoni e per le pubblicità natalizie, ma forse non tutti conoscono la storia che lo ha condotto fino ai giorni nostri.

Balocco, azienda quasi centenaria e fondata nel 1927 a Fossano in provincia di Cuneo, è un noto brand che produce dolci da forno come biscotti, wafer, colombe pasquali, panettoni e pandori.

Ma come è diventato così famoso?  

Balocco: la storia

Questa dolce storia ebbe inizio da Francesco Antonio Balocco, figlio di un commerciante e proprietario di una confetteria e drogheria a Narzole in provincia di Cuneo con la grande passione per la pasticceria. Infatti, a soli 11 anni iniziò l’apprendistato da pasticcere in storiche pasticcerie piemontesi di Bra e Torino.

Grazie all’amore per i dolci riuscì ad aprire la prima pasticceria a Fossano e due anni più tardi, nel 1933, dopo il grande successo della prima riuscì ad aprirne una seconda nella via principale del paese. Purtroppo, durante la Seconda Guerra Mondiale, entrambe le pasticcerie furono distrutte dalle camicie nere e solamente negli anni successivi Francesco Antonio e il fratello Aldo riuscirono a ricostruire sia il laboratorio che i due negozi.

Fonte: Balocco

Fortunatamente l’attività riprese a gonfie vele, tanto da arrivare al 1949 a dover spostare la produzione in uno stabilimento di 5.ooo mq con ben 30 addetti. Grazie a questo spazio adatto a una produzione industriale vennero installati i primi forni per la produzione di panettoni.

Nasce così il Mandorlato Balocco, panettone con lievitazione naturale e glassatura con nocciole, mandorle e granella di zucchero e dato il grande successo, inizia qui una crescita significativa per l’azienda: nel 1987 lo spazio dedicato alla produzione raggiunse i 32.000 mq e 135 addetti.

Nel 1990 entrarono in azienda Alessandra ed Alberto Balocco, terza generazione della famiglia, mentre nell’anno successivo morì Francesco Antonio, lo storico fondatore. Questa grave perdita, però, non fermò la famiglia Balocco, caratterizzata da una forte coesione familiare e capacità di innovazione nei processi produttivi aziendali.

Nel 2003 la superficie dedicata alla produzione si espanse ancora di più, raggiungendo i 44.000 mq e il brand decise di entrare anche nel mercato dei frollini da prima colazione.

Altri avvenimenti e riconoscimenti importanti da ricordare che hanno condotto l’azienda fino ai giorni nostri sono:

  • 2 giugno 2010:  il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nomina Aldo Balocco Cavaliere del Lavoro. Con questo riconoscimento, l’azienda rappresentava il territorio italiano e soprattutto un vanto per l’economia locale;
  • Nel 2014 l’azienda acquistò nuove tecnologie destinate al miglioramento di quelle già presenti in azienda e alla sostenibilità ambientale, grazie all’installazione un impianto fotovoltaico su copertura industriale che coprì oltre un terzo del fabbisogno energetico dell’azienda;
  • Nel 2017 l’azienda realizzò un giro d’affari di 185 milioni di euro, con un patrimonio netto di oltre 56 milioni di euro, triplicando così i dati degli ultimi dodici anni;
  • Negli ultimi anni cresce l’attenzione verso i mercati esteri, come Francia, Germania, Spagna, Stati Uniti ed Egitto, diventando sinonimo di qualità Made in Italy in oltre 67 Paesi.
  • Oggi, l’azienda presenta un giro d’affari di 185 milioni di euro e un patrimonio netto di 75 milioni di euro, oltre che una superficie produttiva e logistica di 75.000 mq.
Fonte: Balocco

 

Balocco: una delle aziende in cui si lavora meglio

Nel 2017, la classifica stilata da Panorama aggiudicava la terza posizione del podio a Balocco come una delle aziende del settore alimentare in cui si lavora meglio.

Dopo Ferrero e Barilla l’azienda piemontese si è conquistata il terzo posto, secondo l’indagine realizzata da Statista, nota società tedesca, per il settimanale Panorama. La ricerca è stata effettuata tramite interviste a più di 15.000 lavoratori e grazie alle risposte positive e soddisfatte dei dipendenti, Balocco è entrata nella top delle 400 aziende che hanno ottenuto un risultato superiore alla media.

Cosa produce Balocco? I prodotti più noti

Tra i prodotti di Balocco possiamo trovare

  • Frollini, anche in versione integrale e in versione ZeroPiù, ovvero senza zuccheri aggiunti;
  • Wafer, presenti sia in versione classica che a cubotti;
  • Specialità, che includono i savoiardi, sfogliatine e amaretti;
  • Specialità di Natale, con panettoni e pandori;
  • Specialità di Pasqua, con uova di cioccolato, le classiche colombe e quelle più elaborate.
Fonte: Assistenza Clienti

Il brand Bottega Balocco – Italian Bakery 1927

Alessandra e Alberto Balocco da tempo progettavano la creazione di una nuova gamma di prodotti che rispettasse la tradizione italiana e che rappresentasse la territorialità e le origini dell’azienda. L’opportunità si è presentata grazie all’apertura di FICO-Eatalyworld a Bologna, ovvero un parco tematico dedicato al settore alimentare e alla gastronomia.

Nasce così il brand Bottega Balocco – Italian Bakery 1927 proprio in occasione del 90° anniversario aziendale. All’interno di FICO-Eatalyworld è stata allestita una fabbrica per la produzione dei primi dolci fuori Fossano. La produzione è caratterizzata da Baci di Dama, Krumiri e Paste di Meliga, tutti dolci tipici piemontesi e che sottolineano, ancora una volta, la tradizione, la qualità e la dedizione impiegata nella creazione dei dolci.

Fonte: Foodweb

Balocco: la comunicazione del brand

La comunicazione di Balocco è caratterizzata principalmente dai noti spot televisivi in onda dal 1975 fino ai giorni nostri, soprattutto in occasione delle festività natalizie.

Spot TV più iconici

Il primo spot TV di Balocco andò in onda il 1 dicembre 1975 su Carosello, unico spazio pubblicitario della televisione italiana presente all’epoca. Il Mandorlato, protagonista dello spot, entrò nelle case degli italiani insieme alle soubrette più famose del momento, le gemelle Alice ed Ellen Kessler.

Fonte: Balocco

 

Qualche anno dopo, grazie al grande successo del Mandorlato Balocco, l’azienda decise di proporre un altro spot TV con protagonista Heather Parisi, icona degli anni ’80 con la sua Cicale, che diventò il jingle dello spot.

Fonte: Balocco

 

Nel decennio successivo, Balocco decise di continuare la propria comunicazione in TV con uno spot che vide come protagoniste le donne del momento della TV italiana degli anni ’90. Alcuni nomi di donne presenti sono Wendy Windham, Vanessa Incontrada, Antonella Elia ed Elenoire Casalegno.

Fonte: Balocco

 

Nel 2006 venne lanciata la campagna pubblicitaria Il Signor Balocco, una delle più famose e memorabili del brand piemontese e dedicata ai frollini da prima colazione. Lo spot è ambientato in una fabbrica in un’atmosfera invernale e magica e viene comunicata la passione con cui Balocco si dedica ai prodotti.

Fonte: Balocco

 

Nel 2010 la storia continua con un nuovo spot dal claim Fate i buoni, che diventerà il pay off del brand. Nel 2014, invece, nello spot Il Paese del Signor Balocco dedicato ai frollini, ai pandori e panettoni in occasione delle festività natalizie vengono rappresentati i valori dell’azienda e della famiglia.

Nel 2017 ritorna in TV il Signor Balocco, impersonato da Aldo Stella, in compagnia del nipotino, che lo segue nelle tante avventure che compongono la campagna pubblicitaria.

Fonte: Balocco

 

Uno degli ultimi spot Balocco sbarca anche sui social: infatti, in occasione di Sanremo 2021, appare sugli schermi anche lo spot dell’azienda piemontese dove vengono presentate le Saracene e i Fagottini in un commercial della durata di 15 secondi. Il video poi viene postato sui social proprio dal profilo del Signor Balocco, continuando la comunicazione in un momento dell’anno in cui l’audience è particolarmente attivo sia in merito ai programmi TV, sia sui social.

La comunicazione da ieri ad oggi

Il canale preferito e più performante della comunicazione di Balocco è la televisione, grazie alla pubblicazione di spot dagli anni ’70 fino ai giorni nostri con una programmazione annuale, soprattutto nei periodi festivi in cui l’obiettivo è comunicare alle famiglie.

Negli anni la comunicazione di Balocco si è sbarcata anche sui social: su Facebook il brand è presente come Il Signor Balocco, filone continuativo dello spot TV che sottolinea la costanza e la continuità della comunicazione del brand. Inoltre, il personaggio è un modo semplice ed efficace per comunicare i valori aziendali, quali la tradizione, la territorialità e la coesione.

Balocco è presente anche su Instagram: i post pubblicati sono simili per tematica a quelli di Facebook e sono inerenti a temi di promozione di nuovi prodotti, real time marketing ma anche collaborazioni, come quella con Netflix per La Casa de Papel ma anche con Francesco Aquila, un vincitore di Masterchef Italia.

Inoltre, Balocco è presente anche su YouTube, dove pubblica, divisi per playlist, video su collaborazioni, spot TV e lancio dei nuovi prodotti.

Dunque il brand ha continuato la storica comunicazione mantenendo invariate le tematiche e i valori ma adattandosi semplicemente alla piattaforma e ai tempi in modo tale da poter raggiungere un bacino più ampio di audience.

Balocco e La Casa de Papel

In occasione delle festività pasquali del 2022, Balocco ha proposto l’uovo di cioccolato in tema La Casa de Papel, serie TV che ha spopolato in tutto il mondo.

Ma non finisce qui! Infatti, il brand ha inviato ad alcuni influencer e persone esperte di serie TV una box molto particolare dove all’interno erano presenti delle uova di Pasqua perfettamente in tema. La missione data ad ognuno di loro era quella di scoprire la sorpresa e toglierla dall’uovo ma senza romperlo!

Ad ognuno è stato inviato anche il costume ufficiale dei rapinatori con tanto di maschera insieme ad un bigliettino ed una parte recita:

“Prendi l’uovo dalla box. Non farlo cadere, non rovinare la carta, non rovinare il fiocco, non mangiarlo. Prova ad aprirlo con la stessa cautela che useresti per sbloccare una cassaforte con i sensori di movimento. Estrai la sorpresa.”

Una volta riusciti nell’impresa, Balocco chiedeva di condividere il video con i propri followers sfidandoli a fare di meglio.

Fonte: Instagram Balocco

 

Durante le festività, Balocco ha pubblicato su Instagram molti post in tema con la serie TV, lasciando indizi e lanciando l’hashtag #nonrubatevileuova. Per gli amanti della serie, Balocco ha precisato anche, tramite un post, che potrebbe essere un perfetto Fossano, città natale del brand.

Balocco protagonista con Juventus FC e Giro d’Italia

Balocco è protagonista di due importanti sponsorizzazioni: quella con Juventus FC e in occasione del Giro d’Italia.

Nella stagione di campionato di Serie A TIM 2010-2011 e 2011-2012, Balocco compare sulla maglia ufficiale della Juventus FC, partnership che è stata rinnovata anche per la stagione 2021-2022 e valida per le prossime tre stagioni. Il brand è uno degli Official Partner più longevi della squadra di calcio, confermando così i valori che entrambe le aziende condividono, come l’impegno e la tenacia.

Fonte: Juventus

 

Balocco si confermò anche sponsor del Giro d’Italia dal 2013 al 2015 presentando il proprio logo sia lungo il percorso della gara ciclistica, sia sulla Maglia Rosa del Giro d’Italia.

Oltre a ciò, 3 pick up personalizzati Balocco erano presenti nelle soste della gara e distribuivano prodotti e gadget. Inoltre nell’ambito scolastico è stato presentato il progetto Biciscuola che ha coinvolto i ragazzi delle scuole primarie. I vincitori hanno preso parte al gioco Memory firmato Balocco, presente ad ogni tappa del Giro d’Italia, oltre a ricevere un omaggio con tanto di frollini.

In conclusione, possiamo dire che Balocco è senza dubbio una delle storie più importanti in termini di trasmissione di valori, della tradizione italiana e della condivisione. Questa è la dimostrazione che seppur partendo da una piccola bottega e dalla ricostruzione di due pasticcerie nel dopoguerra, la tenacia e lo spirito d’iniziativa che ha da sempre contraddistinto la famiglia Balocco, ha portato l’azienda a migliorare di anno in anno la propria immagine, il proprio fatturato, il giro d’affari e i rapporti con i mercati esteri, oltre che il proprio ventaglio di offerta inerente ai prodotti.

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