La creatività secondo Seth Godin

Il 17 febbraio è uscito in Italia l’ultimo capolavoro di Seth Godin, guru indiscusso del marketing. L’opera, edita da ROI Rizzoli, si intitola “La Pratica”, e si concentra sull’importanza di tradurre i pensieri in azioni concrete, utili al mondo intero e al progresso.

La pratica Seth Godin
” La pratica non è il mezzo per raggiungere il risultato, la pratica è il risultato perché essa è tutto ciò che possiamo controllare”. Fonte: Ninja marketing

Chi è il vero creativo?

Nel libro, Godin chiarisce chi è davvero il creativo. Per l’autore, il vero creativo è semplicemente colui che riesce a dare il proprio contributo, non importa quale sia la sua professione: egli inventa soluzioni ai problemi, è un leader che mette in pratica le proprie idee per apportare un miglioramento nella società. Chiunque può essere creativo, non ci sono limiti. A tal riguardo, infatti, sono queste le parole di Godin:

“La creatività non ha niente a che fare con doti innate o spontanee, ma è un’abilità che tutti possono sviluppare nel lavoro. A condizione però che la si attui giorno dopo giorno. La pratica è a portata di mano soltanto se siamo disposti a impegnarci. E aprirà la porta al cambiamento e al successo. Perché diventiamo ciò che facciamo.” Seth Godin, intervista al Sole 24 ore.

Seth Godin
Fonte: skande.com

Il video di presentazione del libro in Italia

Godin, comunicando l’uscita in Italia del suo nuovo libro, si dice contento e fiero di poter estendere le sue idee anche alla nostra nazione. Quando pensa alla penisola italiana, Godin pensa all’arte. Nonostante oggi non ci siano più i famosi affreschi rinascimentali, per Godin l’arte è tutt’altro che scomparsa: essa risiede nella mente di molte persone, i creativi, coloro che hanno compreso la magia del loro lavoro.

“Non dovete aspettare che arrivi la magia, siamo noi a crearla, la creiamo quando ci esponiamo in prima linea con intuito, capacità di comprendere e dedizione.” Seth Godin.

Come deve essere il marketing oggi?

Nell’intervista rilasciata al Sole 24 ore, Godin si professa sostenitore del brand activism, affermando che la fedeltà del cliente si ottiene nel momento in cui esso si sente incluso nella vision aziendale, e quando avverte una partecipazione tangibile ai fatti che interessano la società. Il consumatore vuole sentirsi compreso dal brand, e soprattutto ascoltato:

“Il marketing è ciò che facciamo ogni giorno, la storia che raccontiamo, le persone che serviamo. Non dovremmo perdere tempo a parlare e dovremmo impegnarci ad ascoltare, mostrandoci con empatia. Solo così si potrà generare il vero cambiamento.” Seth Godin, intervista al Sole 24 ore.

Dopo aver appreso l’orientamento di Godin, risulta molto più chiara la sua avversione al mondo dei social e degli influencer, che vengono definiti dal maestro del marketing “hacker egoriferiti legati alle pubbliche relazioni, e per giunta spesso scarsamente remunerati”. Godin non crede nella giostra dei social, la considera una trappola fallace, già obsoleta e in declino. Un giudizio certamente tranchant, ma convinto e deciso.

A questo punto, chiunque dovrebbe essersi abbastanza incuriosito da leggere immediatamente la rivoluzionaria opera di Seth Godin, per scoprire in maniera approfondita cos’è la vera creatività e cosa significa oggi essere liberi agendo secondo gli interessi del cliente.

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