Instagram Kids, presto in arrivo la versione per bambini del noto social

Ormai l’interesse di Instagram nell’ideazione di una piattaforma per bambini sotto ai 13 anni non è più un segreto.

Infatti Adam Mosseri, braccio destro di Mark Zuckerberg, recentemente ha twittato:

“I bambini stanno chiedendo sempre di più ai loro genitori se possono utilizzare app che gli permettono di rimanere in contatto con i loro amici. Stiamo valutando di realizzare una versione di Instagram che i genitori possano controllare, com’è successo con Messenger Kids”.

Da dove nasce l’esigenza di creare Instagram Kids?

Due bambini utilizzano smartphones. Fonte: Google Immagini

Come anticipato da Mosseri, i giovani e giovanissimi stanno cercando vie digitali per interagire con i loro amici e affetti, ed è giusto creare delle alternative sicure, cercando di proteggerli dai pericoli del web.

Instagram ha, ovviamente, a cuore non solo la morale, ma anche gli interessi economici: è infatti innegabile che abbassando l’età media dei fruitori della piattaforma, seppur in versione modificata e senza pubblicità al suo interno, si rendano i minori già abituati all’interfaccia del social, assicurandosi quindi gli utenti nel futuro.

Le attuali priorità di Instagram

Vishal Shah, vicepresidente della piattaforma, ha annunciato che all’ordine del giorno per l’azienda, in questo momento, compaiono due aspetti fondamentali:

  1. Accelerare i processi per garantire la privacy e l’integrità su Instagram, per offrire un’esperienza sicura ai giovani.
  2. Realizzare una versione per i bambini sotto ai 13 anni che permetta loro di rimanere in contatto reciprocamente, seppur sotto la supervisione degli adulti.

Entrambe queste migliorie hanno tutta l’intenzione di non perdere l’appeal del social media sugli adolescenti, i principali fruitori della piattaforma. Inoltre Instagram for Kids avrà le seguenti caratteristiche:

  • Sarà rivolto solamente ai bambini sotto ai 13 anni.
  • Non saranno presenti pubblicità.
  • É previsto un controllo dei contenuti.
  • Gli utenti di Instagram non potranno interagire con gli utenti Kids.
Instagram, il social delle immagini. Fonte: Google Immagini

No, non è la prima piattaforma per bambini

Di questo progetto dovrebbe occuparsi Pavni Diwanji, vicepresidente del gruppo, che già in passato aveva contribuito alla creazione di YouTube Kids e Family Link, il rinomato sistema che permette di collegare gli account dei genitori a quelli dei figli.

Questo genere di soluzioni, quindi, funziona? Le app per i giovanissimi esistono e hanno un alto numero di iscritti, ma è inevitabile che i più piccoli cerchino comunque di accedere alle piattaforme standard. Infatti, nonostante sia obbligatorio dichiarare di aver compiuto almeno 13 anni per iscriversi a Instagram, non è inusuale che gli utenti mentano, non essendoci alcun genere di controllo effettivo.

Per riportare qualche numero:

  • YouTube Kids registra al momento 35 milioni di utenti settimanali.
  • Messenger Kids conta 7 milioni di iscritti globali, nonostante sia stata recentemente riprogettata poiché aveva riportato un bug colpevole di inserire diversi utenti Kids in chat con sconosciuti della versione normale della piattaforma. Un episodio che ha portato problemi notevoli e relative verifiche per risolvere l’accaduto.
  • Spotify ha creato una versione per bambini fruibile dagli abbonamenti familiari, lanciata nel 2019 in alcuni Paesi, ma non ancora in Italia, con contenuti appositamente pensati per i più piccoli.
  • Lego Life, una piattaforma dove i bambini possono condividere le loro creazioni e in cui la moderazione è molto rigorosa, con un controlli su ogni singolo post, per verificare che non siano contenute informazioni personali dei minori iscritti.
Una bambina fotografa un fiore con il suo smartphone. Fonte: Google Immagini

Un tema molto delicato, ma fondamentale

Il punto focale su ogni genere di applicazione per bambini è, appunto, la sicurezza. I genitori devono essere certi di avere controllo su quanto accade, con la mediazione dall’alto dei contenuti, per evitare episodi di bullismo, abusi e molte altre problematiche che accompagnano i minori sui social media, tra cui il tentativo, da parte di adulti, di adescarli.

Ma Internet è un posto pericoloso per i giovani? Uno studio australiano in materia, pubblicato dall’Australian eSafety Commissioner lo scorso febbraio, ha riportato le seguenti percentuali:

  • Il 57% dei teenager australiani usa Instagram.
  • Il 30% degli utilizzatori ha dichiarato di essere stato contattato sulla piattaforma da sconosciuti.
  • Il 20% riporta di aver ricevuto immagini inappropriate e non richieste sui social media.

Per questo motivo, Instagram sta investendo il giusto tempo per testare le misure precauzionali e decidere come e quando lanciare il nuovo prodotto. La versione Kids potrebbe essere realtà molto presto.

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