Gucci cambia le regole della comunicazione del lusso

Cominciamo con una certezza: Gucci sta cambiando il mondo della moda e la comunicazione che ne concerne. Ma andiamo con ordine.

L’arrivo di Alessandro Michele

Nel 2015 Alessandro Michele, ex desinger degli accessori Fendi, diventa Direttore Creativo della maison fiorentina. In 5 giorni crea la sua prima sfilata che viene definita rivoluzionaria. Con lui la cifra stilistica di Gucci cambia radicalmente stagione dopo stagione, fino ad arrivare al 2019.

Photo by Stephane Cardinale – Alessandro Michele

 

Una forma nuova di comunicazione

In passerella per la collezione Spring/Summer 19 sfila Armine Harutyunyan, modella di origini armene, fortemente voluta da Michele. Un anno dopo, siamo nel Settembre 2020, sui social impazza una polemica su Armine, gli haters riempono il profilo Instagram della modella di insulti per il suo aspetto fisico e tacciano Gucci per aver voluto creare un’operazione di Marketing intorno al caso Armine. Della serie: “purché se ne parli“. In realtà Gucci sta svolgendo un lavoro innovativo  per un mercato come quello del lusso: imporre nuovi canoni di bellezza, sovvertirli e creare una nuova forma di narrazione dalle passerelle alle campagne pubblicitarie. Dopo Armine ci sono stati altri modelli scelti da Gucci per rappresentare i propri prodotti, tutti portatori di un messaggio comunicativo forte, un messaggio che è diventanto la cifra distintiva del brand: la bellezza sta nella diversità. Per il lancio del nuovo mascara L’Obscur di Gucci Beauty è stata scelta come testimonial di campagna  Elli Goldstein, diciottenne britannica con sindrome di down.

 

Ellie Goldstein. Ph. David DP Hyde, @Gucci Beauty

 

Armine Harutyunyan. Sfilata @Gucci SS19

 

 

 

 

Le più grandi riviste del settore affermano che Gucci sta rivoluzionando l’idea contemporanea di bellezza, abbattendo barriere costruite negli anni e promuovendo il concetto di libertà della propria unicità. I sognatori, quelli che sperano in un mondo migliore,  ringraziano in coro Alessandro Michele perché se da qualche parte bisogna pur cominciare lui è il pioniere che stavamo aspettando.

 “La mia idea di moda ha a che fare con l’imperfezione, non con la perfezione”.

Immagine di Campagna FW20, profilo Facebook @GUCCI
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