Giorgio Armani prosegue la sua attività di responsabilità sociale e spicca nel ranking delle aziende più inclusive

Il Gruppo Armani è da sempre attivo in progetti di responsabilità sociale e di utilità collettiva.

Per proseguire tali impegni in maniera coerente con quanto già realizzato e con l’attenzione che lo ha contraddistinto fino a oggi, il Gruppo ha recentemente comunicato nuove iniziative finalizzate al supporto di alcune organizzazioni non profit per la lotta contro la pandemia, la povertà e la salvaguardia dell’ambiente.

Armani Giorgio
Giorgio Armani

Armani per il sociale: i progetti

Nonostante l’emergenza causata dal Covid19, infatti, l’impegno aziendale di Armani è proseguito senza mai fermarsi appoggiato dall’importante contributo fornito da parte di tutte le boutique del marchio presenti nelle principali città del mondo, che hanno donato una parte del ricavato dei mesi di riapertura successivi al lockdown a 52 associazioni operanti sul proprio territorio.

In vista delle festività natalizie, il Gruppo ha quindi deciso di rinnovare la sua vicinanza a queste associazioni, confermando inoltre il contributo a Opera San Francesco per i Poveri, una realtà di Milano che da più di 70 anni, attraverso la mensa del convento dei frati cappuccini, offre pasti gratuiti e molti servizi a bisognosi, senza tetto e a chi non è in grado di accedere all’assistenza pubblica.

Opera San Francesco
Opera San Francesco, Milano

A queste iniziative si aggiunge, inoltre, il contributo a favore di Save the Children per il progetto in Mozambico dedicato alla maternità e alla salute neonatale, il quale prevede interventi per la sicurezza alimentare e programmi di formazione, informazione e assistenza e si propone di raggiungere circa 26mila adulti e 13mila bambini in due anni.

Degno di nota a tal proposito è il fatto che all’iniziativa hanno aderito anche svariati dirigenti, che si sono offerti di partecipare offrendo una quota del proprio compenso.

Emporio Armani, infine, riconferma il suo impegno nello sviluppo sostenibile con un piano dedicato all’ampliamento delle zone verdi in nove diverse parti del mondo dove il brand è presente e opera, in collaborazione con diverse realtà locali.

L’iniziativa prende il via ancora una volta da Milano, dove Emporio Armani, insieme al Comune e a Forestami, progetto con cui si prevede di piantare tre milioni di alberi entro il 2030, sosterrà la valorizzazione e l’implementazione delle aree verdi nella città metropolitana.

Forestami
Annuncio del progetto Forestami

Come riporta Forbes, l’iniziativa sarà presto estesa anche alle città di Londra con il supporto all’iniziativa di Green Roof, a Monaco e a New York con l’impegno alla manutenzione di alcuni parchi cittadini, a Tokyo, al comune francese Saint Martin d’Ablois, ad alcune province interne della Mongolia e ad alcune aree in Australia per la riforestazione e la diffusione di una nuova cultura ambientale.

Tra le aziende europee più inclusive

La seconda edizione del Diversity Leaders, evento promosso dal Financial Times in collaborazione con Statista, società tedesca leader a livello internazionale nel campo delle ricerche di mercato, ha messo in luce come tema della diversità e dell’inclusività sia sempre più al centro non solo delle policy aziendali dei gruppi americani, ma anche di quelle dei gruppi europei.

CSR Armani

Nella top 10 della classifica spicca Hermès, che ha conquistato la quinta posizione, mentre subito sotto si piazza Giorgio Armani, la prima delle 35 aziende italiane a comparire nel ranking. Nella top 100 entrano però anche altri grandi marchi, come Prada, al 57esimo posto e Hugo Boss, al 97esimo.

Diversity Leaders valuta la percezione che i dipendenti hanno dell’inclusività delle aziende e anche gli sforzi fatti per promuovere vari aspetti della diversità relativi a età, genere, equità, etnia, disabilità e orientamento sessuale.

Per qualsiasi segnalazione relativa al contenuto dell’articolo, contattaci pure a [email protected] fornendo tutte le informazioni necessarie per risolvere tempestivamente la segnalazione.

Condividi l'articolo
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su telegram
Condividi su whatsapp