Milano più green entro il 2030 con il progetto #ForestaMI

Milano sarà mai davvero green?

Con 1.4 milioni di abitanti e un’attenzione all’ambiente sempre maggiore, Milano non solo si è chiesta come poter essere davvero green, ma si è anche data una risposta concreta attraverso ForestaMI.

Skyline di Milano
Skyline di Milano

Si tratta di un ambizioso progetto avviato all’inizio del mese di novembre in collaborazione con lo studio creativo Leftloft e i media partner IGPDecaux, Urban Vision e Mondadori Retail.
L’obiettivo? Piantare tre milioni di alberi entro il 2030 su tutto il territorio della città di Milano.

Pianificazione

La campagna di comunicazione si basa sul coinvolgimento dei cittadini attraverso lo storytelling e la strategia sarà principalmente incentrata sull’out of home: un’esplosione di foglie di platano, tiglio, quercia e carpino coloreranno gli spazi della città tra le pensiline e sui mezzi pubblici come metropolitana e tram.

Contemporaneamente, si svolgerà la campagna digital dal claim “Senza alberi non c’è storia. Raccontaci la tua” accompagnata dall’hashtag #storiedialberi. L’onda verde che si creerà sui social ha l’obiettivo di far conoscere l’iniziativa e di rendere partecipi le persone, le aziende, gli enti pubblici e le associazioni.

Milano dall'alto
Parco di Porta Nuova dall’alto

Lo scopo profondo del progetto si può riassumere in poche parole: natura e città non sono più una antinomia, e ciò significa aumentare le aree verdi moltiplicando il numero delle piante lungo strade, nelle piazze e nei cortili, sui tetti e sulle facciate delle nostre case.

Alberi ed economia: binomio possibile?

L’osservazione più interessante da fare è sull’aspetto economico dell’albero.

Sappiamo tutti che le piante sono un elemento indispensabile per la vita delle comunità, ma forse ciò di cui non ci rendiamo conto abbastanza è che apportano anche un beneficio di tipo economico e sociale. Gli alberi vanno considerati infatti come dei beni materiali con un valore economico quantificabile: regolano il clima riducendo l’effetto isola di calore, limitano i costi energetici regolando il riscaldamento e il raffreddamento degli edifici, sono capaci di abbassare l’inquinamento ripulendo l’aria dalle polveri nocive ed evitano il propagarsi del rumore.

Secondo uno studio condotto dallo psicologo Omid Kardan dell’Università di Chicago, il fatto di avere dieci alberi in più in un isolato, in media, migliora la percezione della salute in un modo che è comparabile ad un aumento del reddito personale annuo di approssimativamente 9.000€, oppure al fatto di essere sette anni più giovani.

“Gli alberi sono santuari. Chi sa parlare con loro, chi sa ascoltarli, percepisce la verità. Essi non predicano dottrine e ricette ma predicano, noncuranti del particolare, la legge primordiale della vita.” Hermann Hesse

Gli alberi lungo le strade trasmettono un sentimento di libertà e comunità essendo accessibili a tutti e contribuiscono al miglioramento visivo ed estetico della città, incidendo positivamente sull’umore delle persone e riducendo le malattie cardio-metaboliche.

Stefano Boeri, progettista del primo Bosco Verticale di Milano, conferma che la presenza di foreste ed alberi nei centri urbani è l’unica soluzione per poter fronteggiare il cambiamento climatico e il surriscaldamento del pianeta,  ForestaMI costituirà un modello per altre realtà ed un punto di riferimento a livello Europeo.

 

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