Il Fashion renting per una moda più sostenibile

Il fenomeno del noleggio di abiti è nato dieci anni fa in America grazie a Rent the Runway, che ha reso possibile per la prima volta il prestito di capi d’abbigliamento. Rappresenta un’alternativa al classico acquisto e consente di mantenere il proprio guardaroba più ordinato e con capi adatti per ogni occasione.

Una scelta green ed ecologica

Ultimamente il fenomeno del fashion renting ha preso piede anche in Cina, Gran Bretagna e sta spopolando anche in Italia. Una larga diffusione dettata anche dalla pandemia, perché noleggiare gli abiti può essere un grande risparmio economico ed inoltre si ricevono i capi igienizzati, puliti e pronti per esser riposti negli armadi. A ciò si affianca anche la tematica della sostenibilità ambientale, dato che negli ultimi anni la produzione globale di abbigliamento si è raddoppiata.

Noleggiare gli abiti anziché acquistarli aiuta ad evitare gli sprechi. Assume un valore ancora più significativo se pensiamo al fatto che l’esagerata produzione di abiti degli ultimi anni ha portato effetti collaterali per l’ambiente. Gli abiti dismessi e non più utilizzati che riempiono le discariche ne sono un esempio.

moda sostenibilità noleggio
Fonte: theprocurement.it

Se non si prenderanno dei seri provvedimenti, il rischio è che l’industria tessile possa far aumentare le emissioni di CO2 e le temperature di almeno due gradi, senza tralasciare i 16 milioni di tonnellate annuali di scarti legati all’Europa.

Il Fashion Renting e il riutilizzo possono quindi rappresentare un punto di svolta per evitate gravi danni all’ambiente e garantire un futuro migliore all’insegna di una moda più sostenibile.

Brand e siti web per il noleggio di abiti

Negli ultimi anni diversi marchi e piattaforme sono approdati al servizio di noleggio abiti, offrendo indumenti di vari brand adatti per ogni occasione, da quelli eleganti per una cerimonia a quelli sportivi e casual.

H&M Man

La nuova iniziativa del marchio H&M prende il nome di “One/Second/Suit” ed è nata con l’intento di aiutare le persone a fare una buona impressione ad un colloquio di lavoro. Consiste infatti nel noleggio di completi maschili e garantisce il servizio gratuito se si riconsegna la merce entro le 24 ore.

h&m noleggio abiti
Fonte: pambianconews.com

Il rapporto tra il marchio svedese ed il servizio di noleggio abiti era già stato avviato dal 2019 in uno store di Stoccolma e con il tempo è diventato una delle azioni primarie per portare avanti l’idea di una moda sostenibile. Una scelta che avvicina il marchio di H&M ad una moda eco friendly e che forse porterà al lancio di un nuovo modello di business, quello dello sharing degli abiti.

DressYouCan

A Milano, la startup DressYouCan consente di noleggiare abiti e di tenerli per un massimo di 4 giorni con servizio di sanificazione e trasporto.

Caterina Maestro, fondatrice di DressYouCan, racconta a Green Style:

“L’idea della nostra startup è proprio l’esatto opposto della moda low cost: punta sulla qualità e rende l’abbigliamento di classe alla portata di tutti con prezzi accessibili e con un sistema di noleggio online e offline molto semplice che sta riscuotendo grande successo”.

noleggio abiti
Fonte: dressyoucan.com

Punti di forza dell’idea sono la praticità, qualità e accessibilità economica. Tutti questi aspetti fanno di DressYouCan uno dei servizi di noleggio di abiti di alta moda più conosciuto ed utilizzato.

Drexcode

Si tratta di un sito web che noleggia abiti da cerimonia. Fondato da Cambrea e Storace, include nel prezzo del noleggio anche i consigli degli stylist.  Se l’esperienza è stata positiva, il sito offre anche la possibilità di acquistare l’abito dopo averlo noleggiato.

noleggio abiti rent
Fonte: drexcode.com

La co-fondatrice Valentina Cambrea rivela a Il Sole 24 Ore:

“Abbiamo costruito una community attraverso i social “educando” le persone interessate al tema del noleggio. Oggi la community di Drexcode ha circa 250mila persone (tra utenti e follower ) in Italia.”

Un servizio che gradualmente affascina e conquista i consumatori. Secondo le stime dell’Allied Market Research tra quattro anni il servizio di noleggio abiti online toccherà gli 1,9 miliardi di dollari, avendo registrato una crescita media annua del 10,6% tra il 2017 e il 2023.

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