Come coinvolgere il cliente con le etichette di vino

L’Italia è famosa nel mondo per la bontà e la qualità dei suoi vini. Tantissime persone visitano le cantine del nostro Paese per degustare ogni genere di vino. Negli ultimi anni nel settore vinicolo si è compreso che, oltre a pensare alla qualità del vino, è importante la sua presentazione; dopotutto “anche l’occhio vuole la sua parte”.

In particolare, l’etichetta delle bottiglie di vino è una caratteristica importante per tantissimi wine lovers. Per questo motivo, negli scaffali dei supermercati o all’interno delle enoteche troviamo sempre più spesso bottiglie esteticamente più accattivanti.

Perché le etichette delle bottiglie di vino sono così importanti?

Spawton, famoso esperto del marketing del vino, affermò che:

L’etichetta vende la prima bottiglia di vino, il produttore vende le seguenti”.

Infatti molti consumatori, durante il processo di acquisto di una bottiglia di vino, sono influenzati dai suoi aspetti estetici. In particolare, l’etichetta della bottiglia diventa per gli inesperti l’unica fonte d’informazione.

Secondo diversi studi di neuromarketing, i consumatori si affidano alle impressioni sensoriali quando non conoscono le caratteristiche di un determinato prodotto. A parità di prezzo, si è sempre più propensi ad acquistare la bottiglia con l’etichetta dall’estetica più attraente.

Un’etichetta ben realizzata riesce a valorizzare al meglio il prodotto e a raccontare la storia di una casa vinicola con una semplice immagine. Non bisogna però dimenticare che le etichette creano delle aspettative nella mente del consumatore e che quindi devono essere coerenti con la storia e i valori della cantina.

Tre etichette italiane che meritano attenzione

Molte case vinicole italiane si sono accorte delle nuove esigenze dei consumatori e hanno lavorato per presentare il proprio vino in bottiglie con etichette sempre più particolari.

Donnafugata e Dolce&Gabbana

Donnafugata ha scelto l’artista Stefano Vitata per la creazione delle sue etichette, le quali raccontano la storia del vino e della terra sicula, utilizzando un linguaggio fantastico che richiama molte figure femminili.

Nella loro collezione si evidenziano due etichette nate dalla collaborazione con Dolce&Gabbana. Il co-brading ha avuto molto successo, in quanto il noto marchio di moda e la casa vinicola sono riuscite a trasmettere in modo inconfondibile il loro amore per la Sicilia.

donnafugata
Fonte: donnafugata

Livio Felluga: un’etichetta storica

Nelle etichette della cantina Livio Felluga viene rappresentata una mappatura storica che rappresenta la geografia del proprio vino in tutto il mondo. La mappa è stata creata nel 1956 e rappresenta la storia d’amore dei suoi proprietari per la terra che da anni coltivano.

Felluga
Fonte: compagniadeltaglio

Loredan Gasparini e il suo vino presidenziale

Le etichette storiche “Capo di Stato” della cantina Loredan Gasparini sono state realizzate dal celebre pittore Tono Zancarano nel 1967. L’artista creò due vere opere d’arte, le quali rappresentavano il presidente francese Charles De Gaulle e sua moglie, in quanto entrambi rimasero sorpresi dalla bontà del vino del conte Loredan.

Le due etichette oltre a omaggiare le due figure storiche, rappresentano la duplice anima del Capo di Stato, ovvero l’uva (anima femminile) che diventa vino (anima maschile).

Loredan
Fonte: loredangasparini.it

Tutto ciò ci fa comprendere che il consumatore, anche nella scelta del vino, cerchi principalmente un coinvolgimento. La sua soddisfazione non riguarda più solo la qualità del prodotto, ma è anche caratterizzata da numerosi aspetti che ogni azienda deve considerare. L’etichetta è definibile come il “biglietto da visita” di un buon vino, che deve saper rimanere impressa nella mente del consumatore.

Sempre più case vinicole stanno ascoltando i propri clienti e nei prossimi anni probabilmente troveremo sempre più vini racchiusi in bottiglie esteticamente accattivanti, ma per il momento “alla salute!”.

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