Clubhouse allarga i suoi orizzonti e sbarca su Android

Clubhouse, l’app di messaggistica vocale lanciata ad aprile 2020 in piena pandemia, ha fatto il boom in Italia nei primi mesi del 2021.

Esclusiva ma allo stesso tempo basata sull’orizzontalità delle conversazioni, permette a tutti di chiacchierare liberamente anche con influencer e celebrieties.

Clubhouse su Android
Fonte: Unsplash

La barriera più grande all’entrata era il cerchio ristretto intorno agli utenti iOS, che però inizia finalmente ad espandersi. Infatti CH sbarca su Android con una versione beta, per ora disponibile solo negli USA con funzioni limitate.

È già possibile scaricare l’app per ricevere la notifica quando il social arriverà in Italia.

Cos’è Clubhouse?

Clubhouse è stata la piattaforma che ha aperto le danze a un nuovo format dei social media focalizzato sul voice, a cui non eravamo abituati e che ci ha stravolto e affascinato.

Il boom iniziale si è senza dubbio affievolito, nonostante la piattaforma tenga il colpo soprattutto per i creatori di club verticali su tematiche che raccolgono l’interesse di professionisti e appassionati dei più svariati settori.

Una radio tematica con appuntamenti h24, un contenitore di podcast interattivi e live, un’app gratuita e inclusiva che permette la partecipazione dei più, ma allo stesso tempo esclusiva: solo per utenti Apple, solo su invito o su waiting list.

Perché limitarne l’accesso?

Qualcuno ha parlato di una strategia per utilizzare la tecnica della FOMO e dare agli utenti un senso di privilegio, ma la realtà risiede soprattutto nel fatto che CH è figlia di una startup nata con poche risorse economiche.

Sviluppare un’app per entrambi i sistemi operativi avrebbe significato raddoppiare le spese, allo stesso modo renderla disponibile a tutti fin da subito avrebbe potuto procurare bug, interruzioni dei server, guasti di notifica e problemi tecnici all’algoritmo.

Già da tempo l’azienda lavorava alla versione per Android e a più di un anno di distanza le cose stanno cambiando. Sono stati proprio i fondatori Paul Davison e Rohan Seth ad annunciarne lo sbarco tra le mani del principale competitor di Apple.

Clubhouse iphone
Fonte: the conversation

Graduale, sempre su invito, ma finalmente alla portata di tutti.

“Con Android, crediamo che Clubhouse si sentirà più completo. Siamo molto grati a tutti gli utenti Android per la loro pazienza. Che tu sia un creatore, un organizzatore di club o qualcuno che vuole semplicemente esplorare, siamo entusiasti di darti il benvenuto nella comunità”. 

Queste le parole dei founder nell’annuncio ufficiale. Inoltre sottolineano l’apertura graduale incentrata sulla raccolta dei feedback da parte degli utenti, da vera e propria start up all’ascolto dei bisogni dei suoi consumatori per migliorare la piattaforma step by step, non rilasciando una versione perfetta fin dal principio. Sarà consentito scambiarsi inviti tra Android e Apple, ma sempre e soltanto due per utente.

Una novità di cui CH aveva bisogno

I download dell’app su iOS nell’ultimo mese hanno subito un crollo vertiginoso, da 2,7 milioni di marzo a poco più di 900 mila, come rivelato da Sensor Tower.

Qualcuno ha parlato di una festa volta al termine che però potrebbe ricominciare grazie all’ingente round di investimenti, che permette non solo lo sviluppo della doppia applicazione, ma anche l’implementazione di un sistema in grado di premiare gli utenti più originali e collaborativi.

Quali possono essere le cause del calo?

  • Un crollo fisiologico dopo un boom con pochi precedenti;
  • Lo svanire dell’interesse (lo scenario peggiore per l’azienda);
  • Le riaperture conseguenti al miglioramento della situazione pandemica, che hanno portato le persone a passare meno tempo sui social network;
  • L’arrivo di competitors che hanno bacini di utenza sicuramente più allettanti per i creatori di club e stanze, come Facebook con Hotlines, Twitter con Spaces, DiscordTelegram;
Competitor Clubhouse Twitter Spaces
Fonte: Transistor

Non possiamo sapere se l’inaugurazione per un nuovo target come quello di Android risolleverà le sorti di Clubhouse, sicuramente è una grande chance per la piattaforma pioniera di un format voice che sembra non essere destinato a morire nel new normal a cui ci stiamo affacciando, anzi dovrà evolversi e adattarsi a quelle che saranno le abitudini degli utenti post-pandemia.

Per qualsiasi segnalazione relativa al contenuto dell’articolo, contattaci pure a [email protected] fornendo tutte le informazioni necessarie per risolvere tempestivamente la segnalazione.

Condividi l'articolo
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su telegram
Condividi su whatsapp
Facebook
Advertising

Come individuare i giusti KPI per Facebook ADS

Impostare le campagne Facebook correttamente richiede preparazione e abilità affinché siano performanti, ma come valutare successivamente i dati raccolti per definire l’efficienza dei propri annunci?

Leggi »